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12/13 Luglio 2011 - Pesca al Tonno

Diario di Bordo

12/13 LUGLIO 2011 - TONNO ROSSO 76KG E 40KG E ALLETTERATO 15KG


Martedì 12 luglio 2011. battuta al tonno, partenza alle ore 6.30 dal rimessaggio direzione TOR PATERNO su un punto dove in precedenza avevo avuto delle marcature importanti, un ora e mezza di navigazione con mare spettacolare e siamo sul way point, faccio qualche giro intorno allo stesso con il rilascio di qualche sarda per effettuare una pasturazione preventiva e prepariamo l’attrezzatura, Mettiamo in pesca 3 canne con piombature e profondità diverse,inizia l’attesa………si pastura gettando in acqua sarde sia sane che a pezzi il tempo passa sovrano con i palloncini che sono lì a fare la guardia. Sono le dieci decidiamo di fare uno spuntino ma il suono del cicalino del mulinello non ci dà il tempo di dare il primo morso, sale l’adrenalina ma la partenza del pesce non è intensa forse per una attrezzatura sovradimensionata per la sua taglia e di li a poco si vede la sagoma di un alletterato dal peso di circa 15 kg l’equipaggio è contento ma non felice non era indirizzato a lui quel boccone avevamo aspettative più ambiziose, riposizioniano le canne e si riprende a pasturare ed a fare lo spuntino. Sono circa le dodici quando il cicalino della canna centrale parte e se parte, questa volta la partenza è velocissima più dell’adrenalina che sale accendiamo il motore della barca ci imbrachiamo con renale e pancera ed inizia il combattimento, rapide fughe e puntate sul fondo per poi risalire rapidamente sono i tentativi che il nostro pesce prova a fare per liberarsi dell’amo ma sia l’attrezzatura che i nodi reggono egregiamente ed in quaranta minuti il nostro amico pinnuto è sotto barca dove viene raffiato ed issato a bordo ora l’equipaggio è più contento, è un tonno di 40 kg ad appoggiarsi nel pozzetto della barca, abbracci, baci , foto e si rientra. Lungo il percorso telefono alla mia signora per dargli la bella notizia dell’avvenuta cattura ma anche di un’altra notizia meno bella per lei perché gli comunico che domani mercoledì riparto. Mercoledì 13 luglio ormai i festeggiamenti perle catture del giorno prima sono finiti, si riparte, stessa ora di partenza, stesso equipaggio con l’aggiunta di altre due imbarcazioni con equipaggi annessi, amici che passando in negozio il martedì pomeriggio si sono aggregati in questa altra battuta al tonno, stessa direzione stesso way point stesso tutto, mettiamo in pesca le canne e si incomincia a pasturare ed inizia l’attesa, verso le ore 11,00 si alza un leggero vento di libeccio e con lui prendiamo il primo strike, ma purtroppo non va a buon fine, il pesce ha strappato parte dell’esca senza prendere l’amo, qualche imprecazione (un po’ tante) e si risistema il tutto. Il vento di libeccio rinforza sempre di più facendo aumentare lo scarroccio e la speranza di prendere un altro srtike, in barca si parla si fanno considerazioni anche sulle condizioni del moto ondoso del mare che aumenta,forse la forza di volontà forse l’esperienza acquisita in venti anni di agonismo in acque interne,(sì avete capito benissimo l’esperienza agonistica nelle acque interne, perché secondo me le acque interne aprono gli orizzonti per tutte le pesche,però questo è un altro discorso)mi fa cambiare le lenze delle canne con la complicità del mio compagno di avventura che mi asseconda, forse ormai è tardi per fare prove, il vento rinforza sempre di più e con lui il mare, troppo per farci rischiare la nostra incolumità decidiamo quindi di togliere gli attrezzi e rientrare, butto in acqua le 4 sarde rimaste mentre Romolo recupera la prima canna ma proprio in quel contesto il cicalino del mulinello della canna rimasta in pesca parte con una violenza inaudita, il filo del mulinello si svuota rapidamente, ce un po’ di panico a bordo perché bisogna andare a riprendere renale e pancera in cabina ma tutto volge a buon fine, inizia il combattimento,il pesce è forte e potente, resta sul fondo poi rapidamente risale facendomi credere che si sta arrendendo ma è solo una illusione, riparte cambiando direzione e riconquista tutto il filo che gli avevo recuperato, il tempo passa il mare aumenta ed io ho finito le energie, dopo quasi un ora di combattimento passo la canna a Romolo, ora è lui che ci deve combattere, il combattimento prosegue mettendo a dura prova l’attrezzatura e solo dopo altri quaranta lunghissimi minuti vediamo la sagoma argentea ad una diecina di metri di profondità, a quel punto lascio il timone e preso il raffio aspetto che il pesce arrivi a galla e con una azione decisa dopo averlo raffiato il tonno è nostro. Non c’è tempo di festeggiare nell’immediato, bisogna rientrare, affrontando un mare che ci fa ballare e non poco, finalmente dentro fiumara posso rilassarmi siamo a casa con il gigante nel pozzetto, lo ammiro guardando la perfezione delle sue forme e della sua stazza,che alla pesa dichiarerà 76 kili.


 
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