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29/30/31 OTTOBRE 2011 - Raduno XZOGA

Diario di Bordo

29/30/31 OTTOBRE 2011 - RADUNO XZOGA


Nei giorni 29-30-31 ottobre, si è svolto il quarto raduno della Xzoga, organizzato dalla jigging italia, raduno di pesca dedicato alle tecniche nipponiche del vertical jigging, light jigging, inchiku, tenya, e live kab, manifestazione alla quale ho partecipato con grande interesse insieme ad un gruppo di amici formato da: Sanità Marcello, Carlini Marco, Ramaro Daniel, Sciamanna Marco. Partenza da Roma in pulmino alle 9.30 anche se l’appuntamento era alle 10,30 ma la frenesia era troppo alta, tanto da non farci partecipare la domenica del 30 alla penultima prova del campionato regionale di trota lago, ma un esperienza così non si poteva perdere. Direzione San Gineto Cosenza, con viaggio passato a preparare teoricamente le tecniche di pesca e sognando i pesci che avremmo potuto attaccare con la nostra attrezzatura, pausa pranzo a Battipaglia ed arrivo puntuale all’ hotel delle Stelle. Preso possesso delle camere e scaricati i bagagli, mentre aspettavamo l’assegnazione delle barche, abbiamo fatto conoscenza con gli organizzatori e con i vari gruppi di pescatori intervenuti da diverse regioni di Italia, persone simpatiche e disponibili con il quale è stato un piacere colloquiare confrontandosi sulle proprie esperienze nelle varie tecniche fino a tarda sera. Mattina, sveglia alle ore 6,30 colazione in albergo con tutti i partecipanti e appuntamento con Antonello Salvi nel porto di Belvedere per dirigersi sugli spot migliori da lui conosciuti, ognuno di noi si è cimentato con le varie tecniche al fine di ottenere il migliore risultato. Le catture nella prima giornata di pesca non sono state moltissime anche se qualcuna degna di nota e subito immortalata dal simpaticissimo e noto giornalista Alfio Quattrocchi, tra cui uno scorfano rosso catturato dal mitico Marco Carlini con tecnica tenya, uno spadino prontamente rimesso in acqua per le sue misure minime, qualche pagro. Giornata trascorsa all’insegna della pesca e della allegria, con pranzo in barca a cura della moglie del comandante del Moby Dick che si è fatta apprezzare per le doti culinarie, alle ore 16,00 rientro in porto e subito dopo in albergo, dove dopo una doccia e un breve riposino abbiamo trascorso qualche ora a dialogare ed a visionare le novità proposte dal mercato giapponese sulle attrezzature specifiche per queste tecniche. Molto interessante il dopo cena, con i filmati di Vincenzo Caccico, responsabile tropico della fishmaniatravel Wild Fishing Angler che ha presentato i viaggi di pesca nella splendida isola di Socotra nello Yemen,a Panama, alle Maldive, con catture di GT, cubere e tantissime altre specie,con tecniche : popping, vertical jigging , light jigging, inchiku, che molto mi ha fatto pensare e che forse in un prossimo futuro sarà meta per me e per tanti pescatori che vogliono cimentarsi con pesci combattivi in posti quasi incontaminati, poco sfruttati dalla pesca massiccia di pescherecci senza regole e lontano dallo stress con cui quotidianamente viviamo. Mattino seguente pronti per una nuova avventura più gasati che mai anche perché con tutti i pesci visti nei filmati la sera prima era inevitabile, si riparte con le barche, sul vhf si chiamano i pesci che vengono catturati, qualche cosa in più di ieri si prende compresa una cernia qualche dentice,un bello sciabola e diversi pagri. A pranzo tutte le barche intorno al Moby Dik per il lauto pasto e la giornata scivola via in un ambiente simpatico ed allegro. Nel dopo cena in albergo, grande divertimento con sfottò tra i gruppi intervenuti, con la riffa organizzata dalla jigging italia con i prodotti della azienda stessa, con il quale si è conclusa la manifestazione. A conclusione di questa avventura, devo fare i complimenti ai componenti della jigging italia per l’organizzazione della manifestazione, con la consapevolezza di essere presente anche il prossimo anno.

 
 
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