Sporting Fish - Articoli per la pesca - Roma

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Egy Fishing

Tecniche di pesca
 
 

Chi pensava che la pesca ai calamari ed alle seppie era riservata solo ai possessori di barche, si sbagliava, è da tempo ormai che i nostri amici nipponici si cimentano nella pesca dell’egi fishing. Questa tecnica permette di insidiare calamari,  seppie ed anche polpi, sia dalla spiaggia che dalle scogliere che dalle anti murali dei porti,  dando ottimi risultati anche qui da noi, ed è per questo che sempre più pescasportivi ci si dedicano, forse anche per l’aspetto culinario, è una tecnica di pesca che si pratica con attrezzi specifici che diverse aziende anno messo a punto, una su tutte è la SHIMANO che con le canne YASEI RED AORI ha presentato per il 2012 un prodotto tecnico alla portata di tutti e disponibile in negozio, la caratteristica di queste canne è la sensibilità di vetta per sentire al meglio le tocche dei cefalopodi, e la riserva di potenza sulla parte bassa della canna per recuperare al meglio la nostra preda, và abbinato un mulinello di taglia 4000 caricato con un buon trecciato del diametro dello 010 consiglio il power pro 8 fili che ha una morbidezza che favorisce il lancio pur mantenendo la mancanza di elasticità necessaria, alla fine del trecciato si aggiungerà un spezzone di circa 70 cm di fluoro carbon del diametro dello 026- 028. I calamari prediligono fondali più alti, zone ottime per praticare questa pesca sono le anti murali esterne dei porti come Civitavecchia, Porto Ercole, Porto Santo Stefano luoghi dove il fondale scende rapidamente, l’artificiale  sarà la classica totanara a forma di gamberone, ottime sono le egixile keimura distribuite dalla shimano che riflettono in acqua i raggi ultravioletti assorbiti alla luce, nella misura 2,5 o 3. La tecnica sta nel lanciare l’artificiale seguendo la sua discesa verso il fondo, dopo di che con lunghe e lente gerkate risalire verso la superficie, in questo modo si sonderanno tutti gli strati dell’acqua per individuare la profondità di stazionamento dei cefalopodi,  quando il calamaro attaccherà la totanara si avvertirà un appesantimento sulla canna a quel punto una secca ma non violenta ferrata farà in modo al cestello del egi di piantarsi sui tentacoli. L’ alternativa alla totanara sono i tataki o misaki, questi artificiali possono essere di tre tipologie , affondanti galleggianti o semi affondanti, io predilico i semi affondanti perché anno una movenza più naturale inquesta specifica, vengono montati su un trave in serie, nell’ordine di tre o quattro artificiali  distanti tra loro una trentina di centimetri, su braccioli molto corti circa 5- 8 centimetri, alla fine del trave con l’ausilio di un moschettone verra messo un piombo di quelli classici da bolentino, la tecnica sta nel lanciare il nostro calamento seguendolo nella discesa fino sul fondo raggiunto il quale si incomincera la risalita lentamente con degli stop en go nel quale si effettueranno delle ripetute tremarelle di qualche secondo per attirare i nostri amici dalle saporite carni. Per le seppie ed i polpi, cefalopodi a stretto contatto con il fondo, si utilizza la classica egi che una volta lanciata verrà jerkata lentamente con delle pause più o meno lunghe per dare il tempo alle nostre prede di agguantare l’ artificiale. In negozio potrete trovare  canne e mulinelli dei migliori marchi e tutti gli accessori necessari per praticare al meglio questa affascinante tecnica di pesca oltre ad eventuli specifiche tecniche. Di seguito potete vedere delle catture effettuate dal nostro amico e cliente Augusto nella zona di Santa Severa.


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